
««Wrangham mostra la storia evolutiva profonda dell'aggressività umana». » «The Wall Street Journal» «Un'analisi brillante del ruolo dell'aggressività nella nostra storia evolutiva. » Jane Goodall «Un'analisi affascinante e nuova della violenza umana, piena di idee fresche e di argomenti convincenti.» Steven Pinker ««Affascinante… Il paradosso della bontà raccoglie le scoperte provenienti dall'antropologia, dalla storia e dalla biologia e costruisce un percorso lucido e completo della storia dell'addomesticamento degli esseri umani». » «The Washington Post» «Nessuno sa più cose, pensa più profondamente o scrive meglio di Richard Wrangham. » Matt Ridley «Tra le grandi bizzarrie dell’umanità c’è l’ampiezza dello spettro morale: dalla perfidia più indicibile alla generosità più commovente». Richard Wrangham espone così il nucleo portante di questo suo nuovo, stimolante libro. La domanda che pone è di quelle eterne: fondamentalmente, l’uomo è buono o cattivo? Ha ragione Rousseau col suo «buon selvaggio» oppure Hobbes e il suo «homo homini lupus»? Non è una questione da poco, perché da questo dipende il ruolo delle istituzioni nella società. In altre parole: siamo originariamente buoni, e dunque sono le costrizioni sociali sbagliate a scatenare in noi la violenza? O, al contrario, siamo intrinsecamente cattivi e solo le istituzioni giuste ci inducono a convivere relativamente in pace? Da antropologo, Wrangham attacca il problema dal punto di vista dell’evoluzione e in questo libro risponde con una teoria sorprendente, accattivante, solida e molto ben documentata in anni di studi; una di quelle teorie che possono cambiare un intero campo del sapere. Anzitutto, ci informa Wrangham
Page Count:
480
Publication Date:
2019-10-10
ISBN-10:
8833932915
ISBN-13:
9788833932910
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