
Abbiate paura, noi faremo il resto". La massima di ogni regime autoritario che si rispetti sembra oggi risuonare, fragorosa, nelle nostre democratiche e libere società occidentali. Abbiamo sempre più paura: una paura antica, profonda, che ci assedia nelle nostre case, nelle strade delle nostre città, in ogni angolo di questo nostro mondo. E non importa quanto ci attrezziamo a difenderci, quanti muri costruiamo e quanto più strette rendiamo le nostre frontiere: la paura, questa amica indesiderata, è sempre lì. Con noi, in noi.0La storia dell'uomo è la storia della sua vita associata e del luogo dove questa si manifesta: la città. Ed è proprio qui che prendono forma tutte le ambivalenze e le contraddizioni, dove cerchiamo riparo e sicurezza e troviamo invece la massima rappresentazione della paura - la paura dell'altro, di colui che si appresta alle nostre porte, la paura dello straniero.0In un raffinato gioco di rimandi alla letteratura, alla storia e alla filosofia, in queste pagine la città - luogo di fascinazione e insieme di violenza - viene letta come un fenomeno straordinario e inquietante, uno dei volti dell'umano. Ed è sui suoi muri, sulle sue case e le sue recinzioni che proiettiamo il nostro miraggio: l'illusione di una raggiunta incolumità dal terrore, un riparo sicuro che sicuro non è.0Perché la città è intimamente legata a un patto fondato sulla paura.0Inutile lamentarsene, non possiamo farci nulla - se non una cosa, una soltanto, come attesta qui Filoni: farci i conti.
Page Count:
104
Publication Date:
2019-01-01
ISBN-10:
8857240843
ISBN-13:
9788857240848
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