
Come si può dire che Dio è uno? Quando diciamo che Dio è uno, lo facciamo perché - come credono i musulmani - ne affermiamo l'unità assoluta, oppure perché - come intendono i cristiani - dell'unità divina accettiamo un'interna modulazione? Con il Trattato sull'unità divina, il filosofo cristiano Ya?yâ ibn?Adî (m. 974) intende dimostrare che il vero significato dell'uno non contraddice il molteplice e che, anzi, lo implica. La concezione cristiana dell'unità divina, una "unità" che deve essere allo stesso tempo "trinità", trova così qui le sue solide basi filosofiche. Il metodo del trattato è infatti filosofico, anche se puramente teologico è il suo scopo: l'indagine intorno alla nozione di uno (al-wâ?id) mira infatti a definire la quiddità (mâhiyyah) di Dio. In questo senso, i diversi significati dell'uno e dell'unità che Ya?yâ presenta, sulle orme del Parmenide di Platone e seguendo in particolare la discussione aristotelica dell'uno, sono pensati in dialogo polemico con il contesto teologico islamico: l'opposizione tra la concezione cristiana dell'unità divina e l'idea islamica è nel Trattato implicita ma costante.
Page Count:
416
Publication Date:
2020-01-01
ISBN-13:
9791280091000
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