
Dall'introduzione: "Sia chiaro: questo non è un libro per gli addetti ai lavori. E nemmeno per chi è già felice. È stato concepito e scritto (o piuttosto ri-composto per essere letto e, possibilmente discusso (perché no?), al di fuori della cerchia degli aspiranti filosofi: pretende infatti di fare un buon uso della filosofia, riportandola a livello di vulgata. Con l'intento di mostrare come la filosofia abbia dimenticato che le sue ricerche e le sue scoperte prendono vita e significato solo nell'ambito dell'immaginazione umana. È infatti l'immaginazione umana a rendere possibile il passaggio all'ontologia. Ed è Parmenide, il primo filosofo alle origini dell'ontologia, ad immaginare questa prospettiva: il mondo è una nostra rappresentazione. La facoltà che ci permette di cogliere il divenire degli eventi è l'immaginazione umana. Il lettore mi vorrà forse perdonare il tono, lo stile divulgativo, le sgraziate forzature con cui filosofi e scienziati vengono collocati a mo' di torri e regine sulla scacchiera, nel gioco di chi scrive. Lo stesso vale per le dilatate semplificazioni - che pure sono necessarie quando si vuole scendere sul giocoso terreno della vulgata filosofica. Ci sono istintivamente molti interessanti motivi per farlo e mi aspetto che tutto ciò che segue risulti comprensibile solo a chi abbia chiaro l'interrogativo di fondo che viene qui discusso: qual è il rapporto tra felicità e immaginazione? La nostra tesi è questa: l'immaginazione crea - nel senso letterale del termine - la nostra realtà, è tutto quello che abbiamo: perfino l'intelligenza, in quanto capacità di risolvere problemi, è capacità di effettuare la scelta migliore tra le offerte della nostra fantasia. [...]"
Page Count:
201
Publication Date:
2017-04-21
ISBN-10:
1521124760
ISBN-13:
9781521124765
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