
A cento anni dalla costituzione del Partito Nazionale Fascista (novembre 1921) e a quasi un secolo dalla Marcia su Roma (ottobre 1922) le domande circa la natura del fascismo e del nazismo sembrano non trovare ancora adeguata risposta. Questo studio prova a ricercare la soluzione ad un vero e proprio dilemma storiografico qual è l'interpretazione del fenomeno del social-fascismo e del nazional-socialismo. Un dilemma che si scioglie sia riposizionando il concetto di "male assoluto" (che va attribuito non in modo esclusivo al nazi-fascismo, ma alla radice ideologica propria di tutti i fenomeni rivoluzionari e totalitari), sia indagando le origini culturali dei movimenti che presero il potere in Italia e in Germania (che vanno ricercate nel cuore stesso della modernità politica), sia chiarendo il legame tra fascismo, nazismo e comunismo (tutti pure varianti dell'universo socialista). La natura e l'identità del nazi-fascismo trovano, allora, definizione nel carattere essenzialmente ideologico, totalitario e rivoluzionario che si esprime in un radicale collettivismo anti-individualista, in un estremo centralismo statalista e in un deciso potere anti-capitalista.
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430
Publication Date:
2021-10-15
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